Liverpool: sulle orme dei Beatles

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Dopo le meravigliose giornate nel Distretto dei Laghi, una rapida visita all’Isola di Man e l’esperienza di Blackpool, è ora di visitare Liverpool.

Conosciuta per aver dato i natali ai Beatles, questa città non è solo musica. Molte sono le attrazione che accolgono i turisti in questa località dall’aspetto tranquillo. Il centro cittadino è un brulicare di turisti che si spostano da un centro commerciale ad un pub, dal mitico Cavern al ristorante etnico alla modo.

LA TRASFORMAZIONE DI LIVERPOOL

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Le tre Grazie di Liverpool

Sorta sulla foce del fiume Mersey, affacciandosi sul mare d’Irlanda, per molto tempo la sorte di Liverpool è stata legata al commercio via mare. Dal suo importante porto, fin dal XVIII secolo numerose furono le rotte che collegavano la città al resto del mondo. Contemporaneamente si sviluppò una ricca industria che per decenni disegnò il panorama intorno alla città. Negli anni ’50 la città entrò in crisi e la florida industria lasciò spazio alla disoccupazione e al degrado.

Dagli anni ’90, tuttavia, una nuova forza vitale si impossessò della città e Liverpool rivide una nuova rinascita puntando sulle sue attrazioni culturali. Grazie all’impegno delle istituzioni, sfruttando anche la nomea di essere la città della musica e dei Beatles, nel 2008 divenne capitale europea della cultura.

Il turismo è diventato oggi uno dei fattori trainanti dell’economia della città. Enormi investimenti hanno restituito nuova vita al vecchio porto che ora è uno dei principali poli d’attrazione. La galleria d’arte Tate ha aperto una sede nei vecchi magazzini di stoccaggio, con importanti collezioni di arte contemporanea. Il centro cittadino è un vivace centro commerciale. Moltissimi sono gli hotel, i pub e i ristoranti. Soprattutto Liverpool rimane la città dei Beatles.

LIVERPOOL E I BEATLES

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L’ingresso del Cavern

Il nome Liverpool è inscindibile dai Beatles. I Fab Four mossero i primi passi verso il successo al Cavern Club nel centro della città. Questo angusto scantinato dalle volte basse, in passato rifugio antiaereo, fu il vero e proprio punto di partenza del beat inglese degli anni ’60.

Completamente ricostruito negli interni, il Cavern ha ospitato negli anni i cantanti più famosi ed oggi è una delle mete turistiche principali di Liverpool. Infatti, i Beatles sono oggi al centro dell’interesse di chi visita la città al punto che sono numerosi i tour organizzati intorno ai luoghi dove il gruppo è vissuto o ha cantato. Non manca neppure un’esposizione permanente sulla loro storia, The Beatles Story.

Ancora oggi il Cavern propone musica dal vivo tutti i giorni, pomeriggio e sera, ed è vera emozione quella che si respira scendendo i gradini che portano alle sale del locale. Pensare che su questi palchi abbiano cantato le più grandi star del panorama musicale mondiale fa sicuramente effetto.

Il pomeriggio in cui mi sono immerso sotto le volte di questi scantinati, un cantante provava a fare il brillante cantando i brani dei Beatles. Il pubblico, mai poco, partecipava con grande trasporto, soprattutto quando venivano suonati i brani più famosi del quartetto. Ho ancora nelle orecchie i cori durante Yellow Submarine.

Andare ad ascoltare musica al Cavern è molto semplice. Quasi sempre l’accesso è gratuito, salvo la presenza di ospiti importanti. Conviene consultare il sito per conoscere il calendario e i prezzi. Ci si può sedere ad ascoltare musica al costo di una consumazione.

Non solo Beatles per le strade di Liverpool. La musica rimane un motivo dominante nella città.

LA MUSICA A LIVERPOOL

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Vista del porto di Liverpool

La musica accompagna la visita della città. Ad ogni angolo, lungo tutte le vie pedonali del centro, così come al porto una folta schiera di artisti di strada intrattiene il pubblico. Moltissimi i cantanti, qualche ballerino. E poi giocolieri, pittori, animatori, equilibristi. Insomma, durante le belle giornate è possibile imbattersi in un gran numero di artisti capaci di farti trascorrere bei momenti.

E la musica continua anche nei pub e ristoranti, più o meno presente. Su Bold Street, la via del passeggio di Liverpool, e sulla prosecuzione Church st. e Lord st. è facile fermarsi ad ascoltare qualche bravo cantante. Addirittura, su Concert Square, una piccola piazzetta vicino a Bold St., si affacciano ben 8 pub, ognuno con la sua musica. Incredibile, tu senti soltanto quella del locale in cui ti sei fermato e non quella dei vicini.

E’ stato bello trascorrere le serate passeggiando lungo queste isole pedonali, dal porto con i suoi chioschetti, un luna park e i vecchi bacini pieni di barche da diporto. Salire per le vie commerciali del Cavern Quarter, con i locali pieni di gente e di musica e qualche ristorante turistico. Arrivare poi nella Concert Square, con il cielo stellato e il tepore di una estate insolitamente calda per questi posti, e godersi la musica seduto davanti ad un freschissima pinta di birra.

I MONUMENTI DI LIVERPOOL

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Vecchio e nuovo a Liverpool

Le guide turistiche della città, quelle ufficiali per intenderci, hanno un lungo elenco di musei e monumenti da visitare nella città dei Beatles.

Io sono un po’ allergico a rinchiudermi negli edifici quando ho poco tempo a disposizione per scoprire un posto.

A Liverpool, si possono incontrare molti dei suoi monumenti passeggiando. Si può iniziare idealmente dalla zona del terminal traghetti, dove fanno bella mostra tre imponenti edifici. Sono le Tre Grazie, tre palazzi simbolo di Liverpool, inseriti tra i Beni dell’Umanità dell’Unesco per il loro pregio.

ll Royal Liver Building, il Cunard Building e il Port of Liverpool Building hanno reso famosa la zona marittima e ricordano l’importanza del porto di questa città. Molti gli edifici di nuova concezione che si inseriscono nel panorama classico del porto della città. Perfetta la sintesi tra vecchio e nuovo, così come la Galleria d’Arte Moderna Tate Liverpool occupa perfettamente gli spazi di un vecchio deposito.

Non mancano le chiese. Due imponenti cattedrali sembrano fronteggiarsi a poca distanza una dall’altra. La Cattedrale Anglicana e la Cattedrale Cattolica.

La Cattedrale Anglicana di Liverpool

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La navata centrale della Cattedrale Anglicana

Questa cattedrale, una delle più imponenti d’Inghilterra, è facilmente visibile per il suo maestoso campanile. Alto circa 100 metri di altezza, con 13 campane è di sicuro uno dei più grandi al mondo. Lo stile gotico rivisitato per il ventesimo secolo, la cattedrale è dei primi del novecento, venne scelto tra molti progetti. Molte polemiche nacquero intorno alla scelta del progettista, considerato troppo giovane, poco più che ventenne, e cattolico.

Destino ha voluto che durante la mia visita stessero intonando il grande organo a canne. Ogni singola nota veniva modulata per un tempo improponibile, riecheggiando non solo lungo le navate, ma anche dentro la testa. Mai visita ad un monumento fu così veloce. Meno di dieci minuti ero fuori.

La Cattedrale Cattolica di Liverpool

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Vista della Cattedrale Cattolica

Quasi contemporanea alla Cattedrale Anglicana, questa chiesa è di pianta circolare. Di fronte all’ingresso principale si trova un grande altare bianco. Al livello inferiore è stata costruita una cripta, visibile a pagamento.

Di dubbio gusto per le forme sgraziate, la ripida scalinata d’accesso e l’algido interno, la Cattedrale ha la curiosità di ospitare all’interno della cripta l’annuale Liverpool Beer Festival.

TANTI MOTIVI PER VISITARE LIVERPOOL

Ho scoperto una Liverpool che mai mi sarei aspettato. Non solo Beatleas, musica e pub. Tanta cultura, una accoglienza speciale e ottimi ristoranti.

Ho avuto la possibilità di soggiornare in un boutique hotel, l’Hope Street Hotel.

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La facciate dell’Hope Street Hotel

Con un’offerta super scontata presa con Secret Escapes, sito che permette di prenotare alberghi di lusso a prezzi abbordabili, ho avuto una tariffa molto interessante. L’hotel è proprio di fronte alla Philharmonic Hall di Liverpool, non distante dal centro. L’edificio occupa quella che una volta era una fabbrica di carrozze. Completamente riammodernato, l’edificio è ricco di moderni dettagli inseriti in un conterto classico. Notti silenziose, comodo letto e super colazioni hanno reso il soggiorno eccezionale.

Ora è tempo di dirigersi a Manchester. Un comodo treno mi porterà alla prossima destinazione.


 

Sanremo: non sono solo canzonette

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Sono nato a Sanremo, cittadina della Riviera dei Fiori a pochi chilometri dal confine con la Francia. E’ conosciuta un po’ ovunque per il Festival della Canzone Italiana, un po’ meno per le sue spiagge e per il suo entroterra.

Sono cresciuto sulle colline che circondano il centro cittadino, tra qualche sentiero dei nidi di ragno e pochi ossi di seppia, rimasti in riva al mare.

SANREMO TUTTO L’ANNO

Fino all’età di 19 anni ho abitato e vissuto a Sanremo, frequentando d’estate le spiagge alla moda tra i ragazzi e d’inverno i locali più in voga del momento.

Molte persone credono che a Sanremo ci sia solo il Festival e il Casinò, mentre sono tante le manifestazioni che si organizzano in città durante l’anno.

Le mie stagioni erano scandite da super appuntamenti: i carri fioriti a fine gennaio, il festival a fine febbraio, la Milano/Sanremo a marzo, il mare e le spiagge d’estate, il Rally ad ottobre. Questi più o meno gli appuntamenti che evidenziavo sulla mia agenda.

Per anni ho aspettato questi eventi con trepidazione perché erano quelli in cui vedevo la mia città dare il meglio di sé. Il centro cittadino si faceva bello per i turisti e tutto sembrava più accogliente.

Se durante il fine settimana la città era invasa dai milanesi e torinesi che scappavano da casa loro per svernare in riva al mare e godersi il tepore durante l’inverno, nei momenti top arrivavano turisti da ogni dove.

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Passeggiata Imperatrice e pista ciclabile a Sanremo

SANREMO E I TURISTI

Sanremo viene considerata come un piccolo gioiello per chi decide di passarci qualche giorno di vacanza. E’ facile rimanere incantati da un mare luccicante, temperature sempre miti e una discreta scelta di locali dove passare bei momenti.

E poi è la città del festival e fa sempre un certo effetto quando si racconta di aver passeggiato di fronte all’Ariston.

Il centro cittadino si può tranquillamente girare a piedi in una giornata. Dal porto turistico, il Porto Sole, dove rimanere incantati davanti a yacht super lussuosi, con una bella passeggiata si arriva alla città vecchia, la Pigna, dove è sorto il primo insediamento urbano.

Il giro lungo i carrugi, i caratteristici vicoli delle cittadine liguri, è spesso accompagnato dal profumo della sardenaira, una specie di pizza con le acciughe tipica di Sanremo. Non si può rimanere insensibili neppure di fronte alla torta di verdura appena sfornata, una leccornia da gustare con una spuma, chiara o scura a seconda dei gusti.

Il turista perfetto, quando è in vacanza a Sanremo, prima di andare a giocare al casinò si fa una vasca, ossia una passeggiata lungo via Matteotti.

Interamente pedonale, via Matteotti è la strada dei negozi alla moda, dei marchi internazionali, delle gelaterie e dei bar. E’ la via sulla quale si affaccia il teatro Ariston e dove stendono il tappeto rosso per accogliere i cantanti. Tra un cinema e una boutique si arriva al Casinò municipale, dove scegliere se giocare alle slot machine o ai tavoli verdi.

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The Voice of Italy all’Ariston

SANREMO DURANTE IL FESTIVAL

Il momento dell’anno più importante per Sanremo è durante il Festival.

La città si trasforma accogliendo migliaia di persone che si affollano davanti all’Ariston nel disperato tentativo di vedere qualche cantante.

L’Ariston è un cinema/teatro costruito agli inizi degli anni ’60 all’inizio di via Matteotti. Durante il festival diventa il centro del mondo. Televisioni, radio e giornalisti di tutta Italia trasferiscono la loro residenza a Sanremo e fanno del teatro il loro quartier generale.

Noi ragazzi, negli anni ’80, rincorrevamo i cantanti alla ricerca di un autografo o di una foto. Gli smartphone non erano neppure fantascienza e selfie non sapevamo neppure come scriverlo.

Sapevamo che per vedere i cantanti dovevamo andare all’entrata posteriore dell’Ariston, quella in via Roma, e aspettare.

Ricordo benissimo l’epoca dei Duran Duran, quando per avere un loro autografo saltavamo tra le macchine, scavalcando motorini e sfidando enormi guardie del corpo. Nel film “Sposerò Simon Le Bon” solo in parte vengono descritte le scene di delirio alle quali ho assistito dietro e davanti all’Ariston.

Anche oggi vivere Sanremo durante il festival è sempre un momento di follia collettiva. Tra turisti, fotografi e televisioni varie è sempre un gran luna park.

SANREMO D’ESTATE

Non sei di Sanremo se non vai al mare almeno una volta ai Tre Ponti.

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Panorama di Sanremo dai Tre Ponti

Prima di arrivare in centro, lungo la statale da Imperia, ci sono i Tre Ponti. E’ una località a levante della città, dove trovare quella che viene considerata la spiaggia per antonomasia di Sanremo.

E’ un piccolo arenile sabbioso, molto gettonato durante i giorni estivi. Nonostante le difficoltà per trovare un parcheggio, è sempre preso d’assalto dai bagnanti. Anche gli amanti del surf non disdegnano venire a cavalcare le onde da queste parti.

I miei ricordi sanremesi più belli sono legati ai Tre Ponti, dove andavo in spiaggia con gli amici e dove amavo guardare passare i treni lungo la vecchia ferrovia, ora trasformata in pista ciclo-pedonale.

I miei viaggi in treno avevano come prerogativa quella di stare incollato al finestrino mentre passavo sopra la spiaggia dei Tre Ponti. Era un modo per portare con me il profumo del mare, o ritrovare il mio mondo quando tornavo in città.

A Sanremo ci sono altre spiagge, anche in pieno centro davanti alla vecchia stazione dei treni. Spiagge libere e stabilimenti balneari si possono raggiungere senza arrivare alla periferia della città, ma poche hanno lo stesso fascino dei Tre Ponti.

A SANREMO DA MILANESE

Ormai frequento Sanremo più come un turista che come nativo. La mia vita e il mio lavoro sono a Milano e “scendo” al mare poche volte, più per trovare i miei che per altro.

Come turista apprezzo molto il clima quasi sempre mite, la possibilità di mangiare in riva al mare in ogni periodo dell’anno e il sole sempre piacevole.

Amo le lunghe passeggiate e non posso che apprezzare la pista ciclo-pedonale lungo il mare, anche se questo ha significato una nuova linea ferroviaria completamente in galleria.

Mi è capitato di lavorare a Sanremo, sia per il Festival che per qualche manifestazione collaterale.

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Pullman Rai a Sanremo

E’ stata l’occasione per vedere la città dove sono nato con altri occhi e frequentare anche qualche albergo. Purtroppo le esperienze non sono sempre state positive, soprattutto gli hotel mi hanno deluso parecchio, non sempre all’altezza delle aspettative. Molto meglio i ristoranti, alcuni veramente raffinati e dai prezzi non troppo esosi.

So di essere molto critico su quanto Sanremo ha da offrire e la sua ricettività turistica, tuttavia la considero ancora una gran bella cittadina dove poter trascorrere delle vacanze di prima classe.