Londra in un giorno e mezzo

Un fine settimana a Londra è sempre una splendida occasione per fare un viaggio quando si ha a disposizione poco tempo. Vicina a Milano e comoda da raggiungere con voli diretti, è una città capace di incantare con una miriade di posti da scoprire.

UN WEEKEND CORTO A LONDRA

Avendo accumulato molti punti “fedeltà” con il viaggio a Sydney, che potete rileggere qua e qua, ne ho approfittato per organizzare una gita a Londra. Con i punti dell’Executive Club di British Airways sono riuscito a comprare i biglietti alla metà del prezzo, meno di quanto possa costare un andata e ritorno Milano/Brindisi con Alitalia, anche scontato.

Per questioni lavorative, ho scelto l’ultimo volo del venerdì in partenza da Milano, alle 21.50 da Malpensa, con arrivo 90 minuti dopo a Londra Heathrow. Atterrando in uno dei satelliti del Terminal 5, base di British Airways, occorre un transfer interno prima di raggiungere il treno che porti in città. Si può scegliere tra una economica metro, la mitica Tube, o un più rapido e costoso treno, l’Heathrow Express. In entrambe le situazioni la percorrenza è intorno all’ora, anche di più se si arriva di notte.

Tra cambi di metro e lunghi tempi di attesa, sono arrivato in albergo quasi all’una di notte, che con il fuso orario erano le due in Italia. Giusto il tempo di una doccia e poi a dormire, in modo da essere freschi per il sabato.

I BIGLIETTI DEI MEZZI A LONDRA

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Il simbolo della metro di Londra

Londra è sempre stata avanti anni luce rispetto a noi italiani e questa volta mi ha stupito per l’ennesima innovazione pratica. Anni fa i londinesi si sono inventati una carta magnetica, la Oyster, per pagare i mezzi. Adesso si può usare la propria carta di credito direttamente ai tornelli. Infatti, puoi usare le nuove carte contactless, quelle che basta appoggiarle per pagare, direttamente sui mezzi pubblici. Agli ingressi della metro, salendo sui bus e anche sui treni, basta avvicinare la tua carta alle macchinette gialle per poterla usare come biglietto. Quindi nessun problema di rimanere senza credito sulla Oyster ricaricabile, o di perdere la cauzione di 5 sterline. La comodità è di avere tutte le agevolazioni dei ticket originali direttamente nel proprio portafogli.

Vi consiglio di dare una lettura al sito ufficiale dei mezzi di Londra, Transport for London,  per informarvi meglio sulle tariffe applicate pagando con la propria carta di credito e su come risparmiare.

UN ALBERGO NELLA CITY

Per il pernottamento di due notti a Londra ho scelto un albergo tra le offerte che mi ha proposto Booking.com, sfruttando uno sconto ottenuto facendo le recensioni di hotel dove ho soggiornato durante altre vacanze.

Il Chamberlain Hotel è un elegante albergo nel pieno centro di Londra, la famosa City, a pochi passi dal Tower Bridge, il ponte simbolo della città. E’ vicino a due stazioni della metro, Tower Hill, sulla Circle e District Line, e Aldgate, servita da altre tre linee. Il personale molto cortese è presente giorno e notte e la camera a disposizione è stata molto accogliente.

Tra gli optional a disposizione dei propri clienti, questo hotel offre uno smartphone da portare in giro per la città, così da non usare il proprio. Compreso nella tariffa della camera ci sono telefonate sia nazionali che internazionali ed internet illimitato. Ormai le attrattive per i clienti vanno oltre la spa e la colazione comprese nel prezzo.

UNA PASSEGGIATA NEL CENTRO DI LONDRA

Sabato mattina mi accoglie una meravigliosa giornata limpida, cielo terso e una piacevole temperatura. Ottimo per una passeggiata attraverso le strade della City di Londra e i suoi grattacieli ultra moderni.

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Il Gherkin svetta nella City

La posizione strategica del mio hotel è proprio a due passi dal grattacielo a forma di cetriolo, il Gherkin, la cui sagoma riconoscibile emerge tra i vecchi palazzi. Sebbene alto 180 metri, non è il più alto della città.

A poca distanza, un paio di minuti a piedi, ecco comparire un altro grattacielo diventato simbolo di Londra, il 20 Fenchurch Street, nome dato dall’indirizzo il cui sorge. Questo palazzo, alto 160 metri, si ricorda per la sua caratteristica forma a walkie talkie, che diversi problemi ha creato qualche hanno fa. Il profilo curvilineo e la facciata a vetri riescono a riflettere il sole sulle strade sottostanti, facendo aumentare notevolmente le temperature. Le cronache raccontano di auto con la carrozzeria rovinata a causa dei riflessi incandescenti creati dal grattacielo.

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Il Walkie Talkie di Londra

Finito di costruire nel 2014, questo grattacielo di 35 piani offre una meravigliosa terrazza con giardini, lo SkyGarden, con vista a 360 gradi su Londra. Se capita di avere un cielo terso com’è capitato a me, l’emozione per lo spettacolo è assicurata. L’accesso è gratuito e i giardini all’ultimo piano, con bar e ristoranti, sono molto suggestivi. Sarei stato ore a guardare Londra da questa altezza.

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La vista di Londra dallo SkyGarden

LA CATTEDRALE DI ST. PAUL

Proseguendo nella passeggiata dopo la sosta in vetta al Walkie Talkie,  sono arrivato ad un altro edificio icona, la Cattedrale di St. Paul.

L’imponente edificio di stile classico è la chiesa madre della diocesi anglicana di Londra ed è la cattedrale in cui si celebrano gli eventi religiosi più importanti. Il matrimonio di Lady Diana e il Principe Carlo è stato officiato proprio qua.

Per visitarla occorre sottoscrivere un piccolo mutuo. All’ingresso, per il biglietto intero, chiedono 18 sterline, circa 20 euro, forse eccessivo per visitare una chiesa, seppure di pregio architettonico e valore culturale. Questa volta non ho ceduto alle lusinghe di St. Paul e mi sono diretto verso la Tate Modern.

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L’imponente cattedrale di St. Paul

LA TATE MODERN DI LONDRA

Seguendo il percorso che dalla cattedrale di St. Paul scende verso il Tamigi ci si trova di fronte al suggestivo edificio del Tate Modern.

Situato sulla sponda meridionale del fiume, nel quartiere di Bankside, il museo è ospitato in quella che era una centrale termoelettrica. E’ interamente dedicato all’arte moderna internazionale. Accanto ad esposizioni permanenti dei più grandi artisti conosciuti, vi sono anche varie mostre temporanee che riscuotono sempre moltissimo successo.

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La Tate Modern vista dal Millennium Bridge

Pur essendo collegato molto bene alla rete di trasporti londinese, un modo suggestivo per raggiungere il museo è attraversare il Tamigi sul Millennium Bridge, il ponte pedonale in acciaio che collega le due sponde del fiume.

Aperto nel 2000, dopo una selezione di progetti durata un paio d’anni, ha avuto all’inizio una storia travagliata. Le vibrazioni causate dal passaggio di molte persone contemporaneamente creavano forti oscillazioni alla struttura, rendendolo instabile per i pedoni. Fu necessario ricorrere a costosissimi “ammortizzatori” in modo da mettere in sicurezza il ponte e permettere un attraversamento più tranquillo.

I ROYAL BOTANIC GARDENS

Essendo stato altre volte a Londra e avendo già visto quasi tutti i punti di riferimento della Londra turistica, in questa breve gita mi sono voluto dedicare a qualche aspetto insolito della capitale britannica.

Così ho deciso di andare a trascorrere il pomeriggio del sabato, complice anche la piacevole giornata, ai Kew Gardens, i giardini botanici della corona che sorgono a 10km a sud-ovest del centro cittadino.

Si raggiungono comodamente con la District Line della metro e per visitare questo gigantesco giardino botanico non bastano quattro ore. Tra serre, orti, giardini e padiglioni espositivi si può tranquillamente trascorrere un’intera giornata nella natura. Purtroppo il posto non è silenzioso perché si trova esattamente sotto la rotta di atterraggio dell’aeroporto di Heathrow, quindi è un continuo passaggio di aerei a bassa quota.

Tuttavia, il rumore degli aerei è ben poca cosa di fronte alle meraviglie custodite in questi giardini. Ci sono due enormi serre in stile vittoriano, la Temperate House (chiusa e in ristrutturazione) e la Palm House, simbolo dei Kew Gardens, oltre a musei, gallerie e spazi espositivi.

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La serra Palm House ai Kew Gardens

COSA VEDERE AI KEW GARDENS

La serra Palm House ospita una ricca collezione di palme e cicadi, suddivise per aree geografiche. Al suo interno c’è un microclima molto umido con temperature anche alte. Suggestiva la passerella che corre intorno al padiglione centrale ad una altezza superiore delle piante.

Di piacevole interesse la Princess of Wales Conservatory, una serra, inaugurata dalla Principessa Diana, in cui sono conservate diverse specie di felci, orchidee, piante carnivore e molto altro. Suddivisa in zone climatiche, è attraversata da sentieri a differenti livelli, in modo da permettere al visitatore un’esperienza più affascinante.

Tra le attività che si possono fare ai Kew Gardens c’è anche un sentiero sospeso tra le cime degli alberi. Il Treetop Walkway è una struttura metallica che porta i visitatori a 18 metri sopra il livello del suolo ed offre una visione mozzafiato dei giardini. La passerella si raggiunge attraverso una scalinata di 118 gradini, ma una volta in cima lo spettacolo è garantito.

Purtroppo, la mia breve visita non mi ha permesso di scoprire tutti i segreti di questo meraviglioso giardino botanico. Prima di andare via, però, sono riuscito a vedere The Hive, l’alveare, l’installazione che era presente all’expo di Milano del 2015 nel padiglione della Gran Bretagna e ricostruita in quest’area.

Vi consiglio di fare un giro sul sito ufficiale dei Kew Gardens, www.kew.org, per conoscere meglio cosa ha da offrire questo posto e per vedere delle fantastiche foto scattate in diversi periodi dell’anno.

E’ TEMPO DI SALUTARE LONDRA

Il tempo a disposizione è quasi giunto al termine. Il sabato sera mi sono concesso una cena a Soho, famosa per la sua vita notturna, ricca di fascino e piena di gente, mentre la domenica mattina ho passeggiato tra i Kensington GardensPortobello Road e Oxford Street.

I Kensington Gardens sono uno dei Parchi Reali di Londra e si trovano sul lato ovest di Hyde Park. Sono stati l’ambientazione per le avventure di Peter Pan e vi si trovano numerosi monumenti.

Portobello Road non ha bisogno di descrizioni. Talmente radicato nell’immaginario di ognuno, è una via famosa per il mercato che si tiene quotidianamente e che attira moltissimi turisti. Purtroppo, durante la mia visita nella tarda mattina della domenica, tutto era sotto tono e l’aspetto era alquanto desolante.

Oxford Street è la via dei grandi magazzini, del passeggio e del turismo. E’ una delle vie commerciali più grandi al mondo. Ci si possono trovare tutte le catene più famose al mondo, da Selfridges a Marks&Spencer. Non lontano c’è l’altrettanto nota Carnaby Street, una volta molto alla moda e alternativa, oggi turistica e poco originale.

SI TORNA A MILANO

Un giorno e mezzo è veramente poco per vedere Londra. E’ solo un lungo aperitivo che fa scatenare una fame micidiale. Tuttavia, è anche un bellissimo modo di trascorrere il weekend in maniera originale e affascinante, aspettando l’occasione per un soggiorno più lungo nella capitale britannica.


 

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